Verticale di Le Pergole Torte: 28 annate

di Agnes Futa

Qual è il miglior modo di conoscere un Vino, se non quello di esaminarlo nella più ampia visione temporale?

Il tempo è un fattore determinante nell’espansione storico – culturale di un dato contesto e come una macchina della verità consente di appurare la concretezza e la solidità di ciò che preserva.

Ecco perché, la degustazione verticale, che racconta lo stesso vino in annate diverse, avendo come punti fermi il territorio, il vitigno e l’enologo, diventa l’unico strumento utile nella valutazione delle potenzialità del vino.

Tra pochi giorni, in quel di Siena, avremo modo di assistere ad una testimonianza storica di indubbia risonanza a livello nazionale: ventotto espressioni del Sangiovese di Radda – Le Pergole Torte in persona - una creazione dell’enologo Giulio Gambelli e della famiglia Manetti, proprietaria della tenuta Montevertine, dalla fine degli anni sessanta, divenuta un simbolo dell’audacia toscana e purezza territoriale nel panorama enologico mondiale.

 

A contemplare l’incontro, ci ha pensato Davide Bonucci, attraverso articolate iniziative svolte nell’ambito dell’Associazione EnoClub Siena, che da qualche anno promuove una serie di incontri incentrati sul vitigno Sangiovese, come quello del 3 novembre a Castelnuovo Berardenga nella suggestiva cornice della Certosa di Pontignano interamente sangiovesiano e per questo denominato Sangiovese Purosangue.

Dalla 1980 alla 2012: le 28 annate si distenderanno in un affettuoso abbraccio durato tre decenni di un dolce letargo.

Aspettative nel bicchiere?

Senza grandi pretese ed intrisa di una stoica certezza e/o serenità, non mi aspetto nulla sapendo di ricevere molto…

... sfumature di tinte e di sapori, guizzi acuti e riflessi teneri, echi passati e canti della terra, il rigattiere e la bambola in porcellana, tace tutto nella sua naturale staticità… silenzio – è la Quinta Sinfonia di Beethoven.

In attesa di condividere le emozioni,

vale.